Eugenio Meloni Archivi - UdinJump Italian International High Jump Meeting Sat, 07 Feb 2026 12:20:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://www.udinjump.it/wp-content/uploads/2019/11/cropped-LogoUDJfitto512-32x32.png Eugenio Meloni Archivi - UdinJump 32 32 UdinJump e il suo presidente Patriarca guardano all’edizione 2027 della gara: “Vogliamo evolverci ulteriormente” https://www.udinjump.it/udinjump-e-il-suo-presidente-patriarca-guardano-alledizione-2027-della-gara-vogliamo-evolverci-ulteriormente/ Fri, 06 Feb 2026 08:57:04 +0000 https://www.udinjump.it/?p=56386 Si è chiusa con un bilancio positivo l’ottava edizione del meeting di salto in alto del PalaBernes L’obiettivo è crescere ancora, puntando anche su una pista che sarà prossimamente rinnovata C’è soddisfazione per aver riempito l’impianto di Paderno anche grazie alla presenza di Tamberi Con Gimbo tanti altri ex primatisti italiani oltre al mito Sotomayor,…

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Si è chiusa con un bilancio positivo l’ottava edizione del meeting di salto in alto del PalaBernes

L’obiettivo è crescere ancora, puntando anche su una pista che sarà prossimamente rinnovata

C’è soddisfazione per aver riempito l’impianto di Paderno anche grazie alla presenza di Tamberi

Con Gimbo tanti altri ex primatisti italiani oltre al mito Sotomayor, che ha ritrovato Stefan Holm

Udine, venerdì 6 febbraio 2026

Tra presente e futuro. L’ottava edizione di UdinJump Development si è appena conclusa e, oltre a stilare un bilancio, gli organizzatori volgono lo sguardo al 2027. Il meeting di salto in alto di Udine, disputatasi al PalaBernes, non vuole fermarsi e punta al nono atto, in programma il prossimo inverno. A parlarne è il presidente di UdinJump, Massimo Patriarca, che allestisce la riunione indoor assieme all’Asd Libertas Udine.

Vogliamo evolverci ancora – sottolinea il dirigente -. La nostra gara si compone di spettacolo, di testimonial, di una prova che coinvolge atleti giovani e affermati: puntiamo a migliorare questi nostri punti di forza. La direzione a cui puntiamo è quella dell’eccellenza”.
Un’eccellenza che, nel meeting di pochi giorni fa, si è vista a tanti livelli. Basti pensare che, nell’impianto friulano, erano presenti tre ori olimpici di salto in alto: Javier Sotomayor, campione a Barcellona 1992 e primatista mondiale con 2,45; Stefan Holm, primo ad Atene 2004 e Gianmarco Tamberi, vittorioso a Tokyo 2021 e testimonial dell’ottava edizione di UJ. “Gimbo” è l’attuale primatista italiano e guidava la pattuglia di ex detentori del record tricolore presenti a Udine: con lui anche Enzo Del Forno, Massimo Di Giorgio, Luca Toso e Marcello Benvenuti. A bordo pedana anche i fratelli gemelli Ciotti, Nicola e Giulio, grandi amici di Alessandro Talotti, l’ideatore di UdinJump, scomparso prematuramente nel 2021.
“Voglio sottolineare la disponibilità di Gimbo
– afferma Patriarca –. Ha vissuto assieme al pubblico la nostra gara, accontentando ogni richiesta di autografo e selfie. Siamo felicissimi di averlo avuto con noi”.

Il mirino è puntato a quel 2027 in cui i saltatori si misureranno su una pista rinnovata. A breve il manto del PalaBernes sarà infatti soggetto a una riqualificazione. “Puntiamo molto su questo aspetto, per crescere ulteriormente – aggiunge il presidente di UdinJump -. Un “terreno di gioco” più performante richiamerà atleti di grande livello non solo nel 2027, ma anche negli anni successivi”.
Più che positivo infine il bilancio legato al pubblico: l’impianto di Paderno era gremito. “Spettacolo e accoglienza sono assolutamente da promuovere – chiude Patriarca -. Nella riuscita dell’edizione hanno recitato un ruolo importante il Ministero dello Sport, la Regione Fvg con Promoturismo, il comitato regionale del Coni, il Comune di Udine e gli sponsor privati. Abbiamo fissato un nuovo punto di partenza”.


L’edizione appena conclusasi, va ricordato, è stata vinta da Eugenio Meloni (Italia) tra gli uomini (2,16) e da Charity Hufnagel (Stati Uniti) tra le donne (1,92). 

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UdinJump Development 2026: di fronte a Gimbo Tamberi vincono Hufnagel e Meloni https://www.udinjump.it/udinjump-development-2026-di-fronte-a-gimbo-tamberi-vincono-hufnagel-e-meloni/ Wed, 04 Feb 2026 19:58:21 +0000 https://www.udinjump.it/?p=56376 “Gimbo” Tamberi accende il PalaBernes, mentre i saltatori danno spettacolo Hufnagel e Meloni vincono UdinJump Il campione olimpico, testimonial dell’ottava edizione dell’evento, viene travolto dall’affetto dei fan In gara trionfano la statunitense (con 1,92) e l’italiano dopo lo spareggio a 2,16 con Ivanov In Friuli per ricordare l’ideatore dell’evento “JJ” Talotti la storia dell’alto mondiale e…

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“Gimbo” Tamberi accende il PalaBernes, mentre i saltatori danno spettacolo

Hufnagel e Meloni vincono UdinJump

Il campione olimpico, testimonial dell’ottava edizione dell’evento, viene travolto dall’affetto dei fan
In gara trionfano la statunitense (con 1,92) e l’italiano dopo lo spareggio a 2,16 con Ivanov

In Friuli per ricordare l’ideatore dell’evento “JJ” Talotti la storia dell’alto mondiale e italiano:
presenti il primatista iridato Sotomayor, Holm, Ciotti, Toso, Del Forno, Benvenuti e Di Giorgio

 

Udine, mercoledì 4 febbraio 2026

Non appena è entrato al PalaBernes il pubblico l’ha accolto con una ovazione. Udine ha abbracciato Gianmarco Tamberi, testimonial dell’ottava edizione di UdinJump Development. Il campione olimpico di Tokyo 2021, primatista italiano all’aperto e al coperto, è stato una delle stelle del meeting di salto in alto, ideato dal compianto Alessandro Talotti. “Gimbo”, che non ha saltato (la stagione indoor non è nei suoi piani) ha accolto con grande piacere le richieste di autografo, concedendosi anche ai selfie di tanti tifosi friulani giunti a Paderno apposta per lui.

La presenza del campione marchigiano ha illuminato una gara emozionante sia tra gli uomini, sia tra le donne. A vincere la sfida maschile è stato l’italiano Eugenio Meloni (Carabinieri), che ha dedicato la vittoria a “JJ” Talotti (da cui è stato premiato). Arrivato a pari merito con il bulgaro campione in carica Tihomir Ivanov alla misura vincente di 2,16 e dopo gli errori a 2,20, si è dovuto ricorrere agli spareggi per stabilire il primo classificato: l’azzurro ha superato l’asticella a quota 2,18, battendo il rivale (la misura, come da prassi in questo caso, non viene registrata). Al terzo si è posizionato il saltatore statunitense Elijah Kosiba con 2,16. Al quarto e al quinto posto Thiago Moura (Bresile) e Donald Thomas (Bahamas), entrambi con 2,16. A determinare i piazzamenti, vista l’identica quota saltata dagli atleti, il numero di errori alle prove precedenti.

La prova femminile ha visto invece imporsi la specialista statunitense Charity Hufnagel: di 1,92 la misura vincente, stabilita dopo una serie senza errori a 1,82, 1,86, 1,89 e, appunto, 1,92. Alle sue spalle ha chiuso la campionessa europea under 20 in carica Lilianna Batori. L’ungherese è salita anche lei a 1,92 (personale stagionale), commettendo a differenza della rivale un errore alla misura vincente. In terza piazza la svedese Louise Ekman (1,89). Quarta Saana Barnes (Stati Uniti) con 1,86, quinta l’azzurra Idea Pieroni (1,82).

A bordo pedana, oltre a Tamberi, tanti altri atleti che hanno fatto la storia del salto in alto: il primatista mondiale con 2,45 e campione olimpico di Barcellona 1992 Javier Sotomayor, il campione olimpico di Atene 2004 Stefan Holm, gli ex primatisti italiani Enzo Del Forno, Massimo Di Giorgio, Luca Toso e Marcello Benvenuti. Tra gli ex azzurri e grandi amici di “JJ” i fratelli Ciotti, Nicola e Giulio.

La classifica maschile.1) Meloni (Italia) 2,16; 2) Ivanov (Bulgaria) 2,16; 3) Kosiba (Stati Uniti) 2,16; 4) Moura (Brasile) 2,16; 5) Thomas (Bahamas) 2,16; 6) Celebrin (Italia) 2,11; 6) Luskvyy (Ucraina) 2,11; 8) Holm (Svezia) 2,11; 8) Strasser (Austria) 2,11; 10) Pasquier (Francia) 2,11; 11) Dal Zilio (Italia) 1,97.

La classifica femminile. 1) Hufnagel (Stati Uniti) 1,92; 2) Batori (Ungheria) 1,92; 3) Ekman (Svezia) 1,89; 4) Barnes (Stati Uniti) 1,89; 5) Pieroni (Italia) 1,82; 6) Alonso (Spagna) 1,82; 7) De Marchi (Italia) 1,76; 8) Bonet (Spagna) 1,76; 9) Tuuri (Finlandia) 1,70.

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Un altro giovane campione a UdinJump In pedana ci sarà Melwin Lycke Holm E’ l’oro europeo juniores del 2023 https://www.udinjump.it/un-altro-giovane-campione-a-udinjump-in-pedana-ci-sara-melwin-lycke-holm-e-loro-europeo-juniores-del-2023/ Mon, 19 Jan 2026 18:23:52 +0000 https://www.udinjump.it/?p=56274 Il 21enne svedese ha un personale di 2,24. Sfiderà l’attuale campione continentale U20 Pasquier. Il papà dell’atleta è Stefan, olimpionico ad Atene 2004 e amico di Talotti. Anche lui sarà a Udine. Con lo scandinavo l’austriaco Lionel Strasser (PB di 2,20) e l’italiano Eugenio Meloni (PB di 2,21). La gara si terrà mercoledì 4 febbraio…

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Il 21enne svedese ha un personale di 2,24. Sfiderà l’attuale campione continentale U20 Pasquier.

Il papà dell’atleta è Stefan, olimpionico ad Atene 2004 e amico di Talotti. Anche lui sarà a Udine.

Con lo scandinavo l’austriaco Lionel Strasser (PB di 2,20) e l’italiano Eugenio Meloni (PB di 2,21).

La gara si terrà mercoledì 4 febbraio al PalaBernes e farà parte del calendario della World Athletics.

Udine, giovedì 15 gennaio 2025

Un altro giovane campione (e illustre figlio d’arte) si unisce al cast di UdinJump Development, meeting dedicato esclusivamente al salto in alto, giunto all’ottava edizione. Mercoledì 4 febbraio sarà sulla pedana del PalaBernes Melwin Lycke Holm, campione europeo under 20 del 2023 a Gerusalemme e medaglia di bronzo ai campionati continentali under 23 del 2025 a Bergen. Proprio in quest’ultima occasione, in cui a vincere fu l’italiano Matteo Sioli, il 21enne svedese stabilì il proprio primato personale di 2,24.

Già otto volte campione nazionale assoluto tra indoor e outdoor a dispetto della giovane età, il suo cognome non può risultare indifferente agli amanti dell’atletica. Il papà di Melwin è Stefan, ossia uno dei più grandi saltatori in alto della storia, in grado di volare oltre la quota d’eccellenza di 2,40 e di vincere il titolo olimpico ad Atene 2004. Holm, classe 1976, quattro volte oro iridato al coperto, ha gareggiato molte volte assieme ad Alessandro Talotti, l’ideatore di UdinJump, di cui è diventato amico nel corso degli anni.

Proprio per salutare il grande altista friulano lo scandinavo è stato ospite della seconda edizione di UdinJump, disputatasi nel 2020. Stavolta tornerà in Friuli e seguirà dal vivo il figlio, che potrà dare vita a una emozionante battaglia sul filo dei centimetri assieme ad altri promettenti saltatori: il francese Elijah Pasquier (Francia), successore di Holm sul trono continentale juniores, già capace di 2,25 e Federico Celebrin (Italia), con cui lo scandinavo ha battagliato la scorsa estate agli Europei promesse (in cui è giunto sesto).

L’adrenalina, data da sfide incerte e dall’energia dei giovani, sarà uno degli ingredienti di UdinJump Development 2026. Il meeting, inserito nel calendario della World Athletics, richiamerà nell’impianto indoor di Paderno anche l’austriaco classe 2002 Lionel Strasser, che vanta un personale di 2,20 e l’italiano classe 1994 Eugenio Meloni, autore in carriera di 2,21. I due hanno già partecipato alla gara del PalaBernes.

A oggi sono otto gli uomini che prenderanno parte alla partita maschile: oltre a Holm, Pasquier, Celebrin, Strasser e Meloni, hanno già confermato la loro presenza lo statunitense Elijah Kosiba (2,30), il brasiliano Thiago Moura (2,31) e l’ucraino Andrii Protsenko (2,40).

Tra le donne già certe di esserci l’ungherese campionessa europea U20 Lilianna Batori (Ungheria, 1,93) la campionessa del Festival Olimpico Europeo della Gioventù Aitana Alonso (Spagna, 1,86), Ona Bonet (Spagna, 1,90) e le statunitensi Charity Hufnagel e Saana Barnes (personale entrambe di 1,94).

Il cast sarà definito entro il mese di gennaio.

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