udinjump 2024 Archivi - UdinJump Italian International High Jump Meeting Tue, 05 Mar 2024 14:01:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://www.udinjump.it/wp-content/uploads/2019/11/cropped-LogoUDJfitto512-32x32.png udinjump 2024 Archivi - UdinJump 32 32 A Luis Zayas e Airine Palsyte UdinJump 2024 https://www.udinjump.it/luis-zayas-e-airine-palsyte-i-vincitori-2024/ Tue, 06 Feb 2024 20:24:38 +0000 https://www.udinjump.it/?p=55088 Luis Zayas con 2,26 e Airine Palsyte con 1,88 si prendono il gradino più alto della sesta edizione di UdinJump, il meeting inserito nel circuito World Athletics Indoor Tour, il challenger che raggruppa i principali eventi indoor mondiali Udine, 6 febbraio – Ogni anno di più. UdinJump 2024 ha messo un altro tassello significativo nella…

L'articolo A Luis Zayas e Airine Palsyte UdinJump 2024 proviene da UdinJump.

]]>
Luis Zayas con 2,26 e Airine Palsyte con 1,88 si prendono il gradino più alto della sesta edizione di UdinJump, il meeting inserito nel circuito World Athletics Indoor Tour, il challenger che raggruppa i principali eventi indoor mondiali

Udine, 6 febbraio – Ogni anno di più. UdinJump 2024 ha messo un altro tassello significativo nella sua storia di successo, con un parterre di atleti e atlete internazionali, con un pubblico entusiasta e appassionato e, quest’anno, anche con una collaborazione profondamente radicata al territorio. Sugli spalti, a fare un tifo sfrenato, i piccoli atleti e le atlete dell’atletica friulana, ma anche studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado Marconi di Paderno (Ud) che hanno disegnato le medaglie poi realizzate dalla cooperativa sociale udinese HattivaLab. Come avrebbe voluto Alessandro JJ Talotti, che Udine ha ricordato nella maniera che avrebbe apprezzato di più, saltando. Ma facendolo tutti insieme. Il successo è stato testimoniato anche dalle migliaia di persone collegate in diretta streaming durante l’evento attraverso i canali di UdinJump: l’evento, nell’élite mondiale dei meeting di atletica, ha raggiunto ben 60 paesi in tutto il mondo.

Vincitori e vincitrici

“Affezionato alla luna”: il trionfatore della passata edizione, il cubano Luis Zayas, quarto con il personale di 2,33 ai Mondiali di Budapest nella notte da sogno di Gimbo Tamberi, torna a vincere anche nel 2024. Si “ferma” a 2,26, ma ancora una volta porta in alto Udine. In ottima forma il messicano Roberto Vilches che si è fermato al 2,21 ma ha dimostrato di avere nelle gambe diversi centimetri in più.
Non va oltre il 2,18 l’ucraino bronzo europeo in carica Andrii Protsenko, già vincitore a Udine nel 2021, quarto nel 2022 e secondo nel 2023. Come lui anche lo spagnolo Carlos Rojas, che ha dimostrato un eccellente forma fisica. Tra gli italiani Manuel Lando (Aeronautica) ed Eugenio Meloni (Carabinieri), autore di una prova che ha decisamente convinto e che lo ha portato fino a 2,15.

Tra le donne, la sfida è stata vinta da Airine Palsyte (2,01 in carriera), con 1,88. Dietro di lei Michaela Hruba (Repubblica Ceca), seconda la turca Buse Savaskan e terza l’italiana Aurora Vicini (Cus Parma) a 1,85. Dietro di loro le altre atlete azzurre Idea Pieroni (Carabinieri) a 1,85 e Asia Tavernini (Us Quercia Dao Conad) a 1,82.

A fine gara, gli applausi del pubblico udinese sono andati a tutte le atlete e gli atleti in gara in questa edizione unica, in vista delle Olimpiadi di Parigi 2024, premiati anche dal piccolo Elio Talotti, divertito portamascotte accompagnato da mamma Silvia Stibilj e dai genitori di Alessandro, Paola e Mario. Enzo Del Forno, presidente dell’Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d’Italia, ha premiato la miglior atleta italiana in gara, l’azzurra Aurora Vicini.

L'articolo A Luis Zayas e Airine Palsyte UdinJump 2024 proviene da UdinJump.

]]>
UdinJump e UniUd, sport e disabilità, la ricerca https://www.udinjump.it/udinjump-e-universita-di-udine-sport-e-disabilita-la-ricerca/ Tue, 10 Oct 2023 14:23:12 +0000 https://www.udinjump.it/?p=54916 L'articolo UdinJump e UniUd, sport e disabilità, la ricerca proviene da UdinJump.

]]>

Nell’àmbito del ritorno d’immagine e dell’attenzione mediatica, analogica e digitale, UdinJump Development, per il tramite di Eliseo Rainone, full stack marketer e professionista specializzato nello studio dei big data digitali, ha attivato una collaborazione con il professor Claudio Melchior, Professore Associato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Udine, diretta a comprendere in maniera più scientifica il campo di applicazione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità nel mondo sportivo. Un obiettivo evidentemente complicato e, nella realtà dei fatti, mai perseguito dai tanti attori del sistema.

“L’argomento – spiega il professor Melchior – è l’intersezione tra mondo dello sport e mondo della disabilità: tanti ne parlano, anche in Italia, tanti se ne occupano, ma la realtà è che è un ambito che sconta un problema importante. Le attività di inclusione sono molte, ma alla base di tutto esiste la fondamentale lacuna dell’assenza quasi totale di numeri che definiscano il tutto. In sostanza: non sappiamo di quante persone si stia parlando, non conosciamo l’entità, pur a grandi linee, del fenomeno e non possiamo conoscere i confini dentro i quali si possa strutturare ed organizzare ogni tipo di iniziativa. In poche parole, nessuno ha mai contato il numero di persone disabili che, potenzialmente, possono accedere a questo ambito. Tanti hanno piccoli e specifici studi nel proprio settore e segmento organizzativo, riferito al proprio ristretto territorio di disabilità, peraltro tutte rilevanti e meritorie, senza dubbio. Manca completamente il numero complessivo, sistematico ed integrato, dal quale dovrebbe partire tutto: in questa situazione, ogni singola iniziativa è fine a se stessa”.

Il lavoro d’assieme con UdinJump in cosa consiste?

“Eliseo Rainone ha la possibilità di analizzare determinati big data sulla rete e ha messo a disposizione questa competenza per ricavare stime sul fenomeno. Da accademico dell’Università di Udine, ho fatto un altro tipo di ricerche, parallele ed integrate a quella di Rainone, per sondare il mondo della disabilità in generale e nello specifico il suo rapporto con lo sport. Il tutto per iniziare a progettare politiche di inclusione più efficaci. Tante sono le cose da fare, però vogliamo innanzitutto esplicitare il fatto che conoscere il numero di ragazzi con disabilità che hanno bisogno dello sport, e quale sport, per migliorare la loro vita, è un dato basilare per comprendere il fenomeno. Per riuscirci appieno, servirebbe un coinvolgimento più attivo di Istituzioni e mondo delle Associazioni. La Politica parla spesso del mondo della disabilità: molto spesso, però, lo fa in termini di auto-promozione e auto-celebrazione, in ogni caso, molto astratti”.

Le finalità del lavoro e i risultati attesi?

“L’obiettivo è coinvolgere le Federazioni Sportive e, grazie al loro interesse, avere più efficaci risorse, intese non come soldi, ma come dati e riferimenti digitali, come quelli messi a disposizione da Rainone, sui quali lavorare e sul quale costruire mappature del fenomeno. Nell’ambito di UdinJump, siamo andati a ricercare quali siano, nella comunità delle persone disabili, l’importanza e l’impatto dello sport nella loro vita, in senso generale. Sono stati analizzati la rete e i forum pubblici dedicati per iniziare a quantificare la “domanda”. I risultati emersi sono solo tendenziali e parziali: proseguiamo nell’opera di sensibilizzazione della necessità di capirne molto di più. Ci siamo resi conto che la domanda di inclusione c’è ed è reale. E il principale risultato che abbiamo al momento è dunque la constatazione della mancanza di numeri precisi del fenomeno, che sarebbe necessario conoscere per progettare i futuri interventi con efficacia. Sono stati fatti molti passi avanti in questo campo, in Italia e nel mondo occidentale. Però questi risultati riguardano molto gli atleti “di grido”, che vincono medaglie o fanno imprese eccezionali, e troppo poco i ragazzi e le ragazze che, per convivere al meglio con la loro disabilità, hanno bisogno dello sport di base, quello fatto lontano dai riflettori. In questo campo ci sono per fortuna molte eccezionali Associazioni che fanno miracoli, ma manca un approccio integrato ed è necessario lavorare parecchio per colmare la lacuna. Con l’aiuto specifico delle Federazioni Sportive e delle Associazioni Sportive, si può pensare di proseguire più efficacemente”.

nella foto:

Dir. Generale Mario Gasparetto,

Pres. UDJ Massimo Patriarca (e Fidal Udine),

Prof. Claudio Melchior (UniUd),

Dir. Marketing Eliseo Rainone,

Uff. Stampa Francesco Tonizzo

L'articolo UdinJump e UniUd, sport e disabilità, la ricerca proviene da UdinJump.

]]>